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19 giugno 2005

Massacranti giornate di sport...

Beh dopo quella di domenica scorsa mi illudevo di trascorrere un'altra giornata all'insegna del grande sport..

E invece eccomi qui a guardare sei macchine che corrono sole solette sulla pista di Indianapolis e a leccarmi le ferite provocate da due disattenzioni del mio Napoli e due gol dell'Avellino che hanno spedito i lupi irpini (meritatamente per quanto hanno fatto in campionato) in serie B...

Un altro anno di C e una bella settimana di polemiche sulla Formula 1... però alla Michelin gli sta proprio bene, hanno voluto fregare la Bridgestone e la Ferrari ed eccoli lì a sbagliare completamente l'assetto, la mescola e quant'altro... E poi la faccia incazzata di Briatore non ha prezzo...




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12 maggio 2005

Mondiali di calcio 2006: tutti sul satellite insieme a Emilio Fede...

Meglio della "cacciata" di Giorgino... meglio dei pettegolezzi su una possibile liason tra Fini e Prestigiacomo... Meglio dell'evacuazione della Casa Bianca...

I mondiali del 2006 li vedremo solo su Sky!! Accetto prenotazioni... prezzi modici, buon vino e ottime spaghettate...




permalink | inviato da il 12/5/2005 alle 15:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

11 maggio 2005

La lunga strada verso l'anello...

... no, no niente Signore degli Agnelli... e neppure - e quando mi capiterà mai?! - matrimonio... L'unico anello cui in questo periodo posso fare riferimento è quello destinato ai giocatori della squadra vincitrice del campionato NBA 2004-2005...

Ma quale Juventus? Ma quale Milan? Parafrasando Federico Buffa - commentatore delle partite per Sky accanto al più grande telecronista di basket di sempre, Flavio Tranquillo - quelli che dicono che i play off dell'NBA non sono un granchè non li voglio neppure conoscere...

Partite sempre sul filo, tensione agonistica, giocate da manuale e gesta eroiche (chiedetelo ad Allen Iverson...)...

Il mio pronostico? Miami Heat in finale grazie al sempre grande Shaq e a un incredibile Wade (anche se la semifinale di conference contro i Detroit Pistons sarà tutta da vedere... sempre che i Pacers non passino alle maniere forti). E dall'altra parte un testa a testa in finale di conference tra San Antonio Spurs e Phoenix Suns... Il mio cuore in quest'ultimo caso si divide tra Amare Stoudemire e Manu Ginobili... Certo però che la grande Bologna del basket...

Cosa si fa per dimenticare che quest'anno i giallo-viola ai play-off non si sono neppure avvicinati....




permalink | inviato da il 11/5/2005 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

30 marzo 2005

Quel gran fenomeno di Bode Miller...

Spedisce la Coppa del Mondo - interamente di cristallo - negli Stati Uniti come un bagaglio normale... E al suo arrivo la ritrova letteralmente polverizzata!!

Complimentoni Bode!!!




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25 marzo 2005

Buona pasqua agli interisti...

Essere neroazzuri in fondo è bello... forse anche perchè c'è Massimo Moratti... ; )

A voi la scelta della barzelletta più bella sul presidente più pazzo del mondo, quasi quanto la sua pazza squadra...




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25 marzo 2005

Donne e pallone, gioia e dolore...

Se c'è un campo in cui la parità tra uomo e donna proprio non si riesce a raggiungere è quello del tifo, e ancor meglio della competenza calcistica... Ancora oggi quando parlo di calcio in un consesso maschile gli uomini mi tollerano a fatica... se poi sono accompagnata da un uomo, anche se sono io quella che commenta un determinato episodio, una partita, una tattica di gioco, la strategia di un allenatore, gli altri maschi replicano a lui e non a me...

Non c'è nulla da fare gli uomini tollerano l'intrusione femminile nel mondo del calcio solo se le donne si limitano a commenti di tipo meramente estetico, e l'unica ambizione femminile riconosciuta nel mondo del pallone è quella di fidanzarsi con un calciatore (cosa tra l'altro ampiamente pubblicizzata da trasmissioni come quella domenicale della Ventura, un vero e proprio inno alla donna oca che "accalappia" il giovane maschio tutto muscoli e conto in banca)... 

Nella forma mi si contesta il fatto di non aver giocato a pallone seriamente (ma a ben vedere spesso molti dei miei interlocutori hanno partecipato al mio stesso numero di partite di calcetto...), ma nella realtà mi si rimprovera di essere una "donna che farfuglia di calcio...". Eppure io seguo il calcio da quando ho 12 anni, andavo allo stadio a vedere le partite dell'Ostia Mare e appena potevo in Curva Sud a vedere la Roma di cui pure non ero tifosa (resto comunque una napoletana di nascita e di cuore...), ho percorso chilometri a piedi in vacanza per trovare un televisore dove vedere tutte le partite dei mondiali del 1982, ma non solo - come tanti altri - da quando l'Italia ha cominciato a vincere... uno dei miei primi ricordi sportivi è la finale tra il calcio totale dell'Olanda di Cruyff e la razionalità della Germania di Beckenbauer in cui tifai (ahime, allora la mia preferenza andava al meno favorito, non ero ancora una "zemaniana" convinta...) per i crucci esultando al loro gol-vittoria... Ho fatto la nottata per prendere i biglietti delle partite della Nazionale (e della finale che conservo ancora gelosamente) ai mondiali italiani del '90... D'estate sono spesso andata a vedere le partite di precampionato, e gli allenamenti delle squadre in ritiro, quando ancora il Trofeo Moretti era pura utopia... Conosco a memoria la formazione del grande Torino e seguo con una certa assiduità la Premier League e quando ne vale la pena la Liga spagnola (la Bunsesliga no, per carità... a tutto c'è un limite)... Amo la cultura del calcio, i libri che ne parlano (febbre a 90, la solitudine dell'ala destra) o le riviste di qualità come Linea Bianca, le trasmissione che offrono uno spaccato diverso sul mondo del pallone (quelle di Darwin Pastorin anche se scrive meglio di come si presenta nel piccolo schermo, Sfide, Lo sciagurato Egidio...), i film, le storie e le leggende a questo mondo strettamente legate (la partita di pallone giocata da inglesi e tedeschi il giorno di Natale tra le trincee durante la Prima Guerra Mondiale o quella della Dinamo Kiev contro i Nazisti nel corso della Seconda Guerra Mondiale...)... Storie di vita e di passione solo parzialmente oscurate da quello che alcune tifoserie chiamano il "calcio moderno" che si nutre di Epo, fideiussioni ed arbitraggi poco professionali...

Ma soprattutto io so cos'è il modulo 4-3-3, so come gioca l'Arsenal di Wenger, so cos'è la gabbia di Orrico e spiego la diagonale molto meglio della maggior parte dei maschietti...

E ciononostante so che continueranno a ignorarmi ogni qualvolta farò loro vedere che io non guardo solo gli addominali di Henry o le gambe di Gullit....




permalink | inviato da il 25/3/2005 alle 11:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

28 febbraio 2005

Storie da derby Inter-Milan

Cercasi disperatamente foto di Roberto Mancini che si mette il burro di cacao durante il derby di ieri sera...

Perdere si... ma almeno con un bel sorriso... : (




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23 gennaio 2005

Stanchi del calcio di casa nostra....

...stanchi delle solite polemiche, delle contestate decisioni arbitrali, dei rigori non dati, delle veline - letterine - schedine - ecc. ecc. che affollano gli spalti nostrani, dei saluti romani e dei pugni levati, della "solita" juve, dell'"insolito" milan e dei consueti pareggi interisti....

Allora l'appuntamento è per martedì 1 febbraio quando Arsenal e Manchester United si giocheranno il ruolo di sfidante del Chelsea capolista di Premier... Inutile chiedere per chi tifa questo blog... ; ))


 




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17 gennaio 2005

George Weah, presidente della Liberia...

Ci sono giocatori di calcio, e sportivi in genere, che stimo come persone oltre che come atleti... Personalmente credo che non ci sia testimonial, per una causa più che per una pubblicità, più potente di uno sportivo... E, a differenza di molti, non mi dispiace quando alcuni di essi vengono scelti per rappresentare l'Unicef o per realizzare progetti di sviluppo - magari attraverso lo sport - in africa o in asia o in america latina...

E non sono neppure contraria alla commistione tra sport e politica, se fatta in maniera intelligente e corretta... Così, per non andar troppo lontano - e rimanere nella mia area politica - non mi dispiace Gianni Rivera e, se non fosse tanto legato a Moggi, non disdegnerei neppure Massimo Mauro... Un domani non mi stupirei se un Leonardo ricoprisse incarichi di una certa importanza nel suo paese e così via... Insomma non di soli piedi e muscoli ma, anche, talvolta di cervello...

Ma la sfida di George Weah, un grande campione che ho sempre ammirato anche (e soprattutto?? ; )) per la testata in coppa dei campioni (ragazzi si scherza...) è di quelle che vanno ben oltre i semplici apprezzamenti di un'osservatrice distratta... Lo 'stupendo' (lasciatemi usare questo termine) ex attaccante del Milan, infatti, si candiderà nel 2005 alle elezioni presidenziali in Liberia che potrebbero concludere quattordici anni di guerra civile... Weah è sempre stato molto vicino al suo paese in tutti questi anni, e ha cercato sempre di portare i problemi della Liberia all'attenzione internazionale sfruttando la sua indubbia popolarità... Della sua immagine sono piene tutte le strade del paese già da molti anni (e senza bisogno di una pre-campagna alla Berlusconi da cui pure avrà imparato qualcosa...), il suo nome è da sempre sulla bocca di tutti i liberiani che lo considerano uin vero eroe... Sarà una lunga corsa quella del campione verso la presidenza del suo paese... che vinca o che perda, la cosa però dovrebbe farci riflettere....




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17 dicembre 2004

Io e l'Inter: storia di uno strano amore

In tutto fanno circa 12 anni… Dodici anni di relazioni ufficiali e clandestine, fidanzamenti e corteggiamenti con tifosi dell’Inter…

A parte un anno romanista (ma avevo solo 16 anni) e più o meno quattro juventini (bianconeri perdonatemi, ma sono stati i peggiori), la mia vita è costellata da neroazzurri. E non solo nelle relazioni sentimentali o pseudotali…

Il mio padrone di casa è interista, la mia collega di università è interista, persino la mia amica brasiliana si dichiara interista, e ogni volta che l’Inter gioca su Sky Sport a casa mia si riunisce il Sorondo Fan Club… Per due anni abbiamo tenuto in casa una bottiglia di spumante Ferrari che avremmo dovuto bere il 5 maggio (vi lascio indovinare di quale anno?) e che invece abbiamo finito per scolarci dopo Inter-Juventus dello scorso anno…

Così alla fine un po’ neroazzurra lo sono diventata anche io, al punto che qualche tempo fa mi ero messa in testa di scrivere una biografia di Javier Zanetti dal titolo “Mi voleva il Real Madrid…”.

Il problema è che da sempre sostengo che la scelta della squadra del cuore non sia mai casuale… Certo ci possono essere influenze familiari, ragioni di cuore e di amicizia, componenti geografiche e storiche, talvolta persino ideologiche… Ma di base credo che si scelga di tifare una data squadra di calcio per una certa identità di sentimenti, di vedute e, nel caso dell’Inter, di sofferenze…

Il che mi lascia più di qualche dubbio. Vengo scelta e scelgo uomini, amici, colleghi (non necessariamente in quest’ordine e non tutti declinati al maschile) perché in fondo sono attratta e attraggo la sofferenza, il mito dell’eterna sconfitta, il vorrei ma non posso che esige una grande cuore, una forza morale ma ti lascia libero dalle responsabilità di difendere un titolo o una posizione, libero di arrabbiarti e di criticare la tua stessa passione e di vivere la tua “vita da mediano” pur rimanendo al centro della scena ma con un certo distacco?

L’Inter è una filosofia di vita, un modo di essere, una scelta di campo, prima caratteriale e poi sportiva… L’inter che pareggia, l’Inter che perde, l’Inter che vince ma non convince… L’Inter di Moratti, dell’infortunio di Ronaldo e del suo tradimento, della fedeltà di capitan Zanetti e delle piccole grandi follie di Recoba… Ma anche l’Inter degli acquisti sensazionali spariti nel nulla… da Rambert al “fortissimo macedone” Darko Pancev… dei due rigori consecutivi sbagliati da Beccalossi… l’Inter di Bergkamp che soffriva di nostalgia, non voleva prendere gli aerei e giocava solo quando la squadra era ormai sul 2-0… l’Inter di Wim Jonk che era venuto sotto tono e alla fine giocò meglio del blasonato connazionale… L’Inter dei malati da Kanu a Fadiga…

Se tutto questo non è degno di un romanzo, allora cos’altro lo è?




permalink | inviato da il 17/12/2004 alle 13:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa
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